Conservatori uniti

per la CNSI

Autore: Alessandro Tommasi

23 Novembre 2018
Una delle anime più belle del conservatorio, e troppo spesso sottovalutata, è la Consulta degli Studenti. Composta da tre fino ad undici membri in base al numero di iscritti all’istituzione, la Consulta rappresenta gli studenti, organizza eventi e assemblee ed elegge due rappresentanti in Consiglio Accademico e uno in Consiglio di Amministrazione, con il ruolo di tutelare i diritti degli studenti e fare proposte artistiche e didattiche nell’interesse dell’istituzione e dei suoi fruitori (potete trovare ogni informazione all’art. 12 del D.P.R. del 28/02/2003). Nel 2013 un Decreto Ministeriale del MIUR stabilisce infine la creazione di una Conferenza Nazionale delle Consulte. È la nascita della CNSI, la Conferenza Nazionale Studenti ISSM (Istituti Superiori di Studi Musicali). Il ruolo di questa conferenza è centrale: portare la voce degli studenti al Ministero, con proposte e idee, rispondendo ai quesiti e cercando di supportare il MIUR insieme alla Conferenza dei Direttori e quella dei Presidenti, affinché i conservatori italiani si dirigano verso quell’ideale di eccellenza che tanto si ricerca. Un’esigenza, questa, più che mai avvertita in un sistema che a quasi vent’anni dalla sua grande riforma ancora fatica a entrare a regime e a trovare una stabilità che ne possa garantirne l’efficienza e il giusto compito di formare all’attività musicale, valorizzando il talento ma garantendo al contempo un’ampia diffusione degli studi musicali, e rendendosi a propria volta un sistema di produzione musicale, fondamentale sia per la sua valenza didattica, sia per fare del conservatorio un polo culturale della rispettiva città.

Proprio con queste finalità si è tenuta dall’8 al 10 novembre una grande maratona musicale organizzata dalla CNSI con le Consulte di tutta Italia. 23 conservatori si sono uniti in oltre trenta eventi da Trento a Ribera, passando per Bergamo, Como, Vicenza, Verona, Padova, Novara, Alessandria, Piacenza, Bologna, Siena, Terni, Pescara, Foggia, Roma, Monopoli, Lecce, Napoli, Potenza, Cosenza e Sassari. Probabilmente è la prima volta che così tanti ISSM collaborano in un evento musicale diffuso, il cui scopo è promuovere l’unione tra conservatori e farlo attraverso il linguaggio a loro più congenito: la musica. Concerti, conferenze concerto, prove aperte e masterclass hanno animato per tre giorni gli eventi organizzati, un primo (e si spera non ultimo) momento di visibilità per la solerte e complessa attività di Consulte e CNSI. Una cosa salta però all’occhio: di conservatori, in Italia, ce ne sono 88, com’è possibile che solo 23 fra di essi abbiano partecipato? Questo pone l’accento su un’altra grande questione: la partecipazione. Avere 88 conservatori porta con sé molto pregi, ma anche la difficoltà di trovare una visione comune per tutti i rappresentanti e non solo, anche quella di effettivamente reperire tutti i Presidenti delle Consulte, che in alcuni conservatori non sono nemmeno attive. Ma proprio perché le istituzioni sono così tante e così diverse è fondamentale che questa partecipazione cresca e che si riescano a trovare dei punti d’incontro per procedere uniti e compatti. Questo è il percorso iniziato con la maratona, una manifestazione non di protesta, quindi, ma un invito all’unione e alla cooperazione, un importante passo verso la costruzione di un’identità e una credibilità fondamentali per poter avanzare concrete proposte in seno al MIUR.

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Speriamo dunque che sia di buon auspicio il piccolo “Lenny”, mascotte e logo di questa maratona, ispirato a Leonard Bernstein in occasione del centenario ma non solo: Bernstein incarna infatti la poliedrica figura di un artista che per tutta la vita alternò l’attività musicale ai più alti livelli con la didattica e la divulgazione per i giovani. Possiamo ora solo augurarci che i suoi alti ideali musicali rimangano forti e alla base di ogni futura attività della CNSI.

Written by Alessandro Tommasi

Instancabile viaggiatore e improvvido organizzatore, studia pianoforte a Bolzano, Padova e Roma con Andrea Bonatta, Adriana Silva e Konstantin Bogino e frequenta i corsi della Fondazione Fitzcarraldo per la progettazione culturale. Dal 2015 scrive per numerose riviste e nel 2020 pubblica il suo primo libro sull'opera pianistica di Alfredo Casella. È Tour Manager della Mahler Jugendorchester, Direttore Artistico del Festival Cristofori, Assistant du Jurie per il Concours d'Orléans, Consulente per la Regione Veneto sul Turismo Musicale e Ufficio Promozione e Internazionalizzazione per l'Accademia di Pinerolo. Dal 2019 è membro dell'Associazione Nazionale Critici Musicali.

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