Ultimo aggiornamento20 maggio 2024, alle 10:07

L’eccellenza dello Stauffer Center for Strings

di Gioia Bertuccini - 21 Dicembre 2021

Si è conclusa una settimana fa la mia residenza allo Stauffer Center for Strings di Cremona; per quattro giorni ho vissuto, insieme ai ragazzi dell’Accademia, all’interno di un ambiente unico, fatto e pensato appositamente per le nuove e promettenti generazioni di strumentisti ad arco. Eccellenza, internazionalità, innovazione e sostenibilità sono i quattro principi cardine su cui si fonda il Centro di alto perfezionamento musicale. I ragazzi che frequentano lo Stauffer Center for Strings, tutti under 30, dopo essere stati attentamente esaminati e selezionati dai professori dell’Accademia tra migliaia di candidature provenienti da tutto il mondo, accedono a una borsa di studio a copertura totale. Il finanziamento, oltre a dare loro la possibilità di assistere come auditori a tutte le lezioni degli insigni docenti, a partecipare a tutti i concerti del Centro e ad ascoltare gli “Stauffer Talks” in presenza con la possibilità di interagire con gli ospiti, permette loro anche di poter utilizzare, per i propri studi, ogni spazio del prestigioso Palazzo Stauffer. L’edificio che ospita lo Stauffer Center for Strings è Palazzo Stradiotti, struttura storica del centro di Cremona, comprato nel 2015 dalla Fondazione Stauffer con l’obiettivo di farlo diventare la nuova sede dell’Accademia Stauffer. Attraverso uno straordinario lavoro di recupero e di restauro a cura degli architetti Lamberto, Rossi e Associati, il Palazzo, inaugurato proprio in questo 2021, è diventato un campus polifunzionale, altamente tecnologico e sostenibile, completamente plastic-free, progettato per garantire il miglior contenimento dei consumi ed il massimo confort ambientale. Ogni spazio è stato concepito per garantire la migliore acustica, attraverso l’installazione di quinte in legno con diversi gradi di fonoassorbenza e reso ancora più raffinato attraverso l’esclusivo progetto di interior design ideato e firmato da Pininfarina Architecture che concilia bellezza e tecnologia.

All’interno di Palazzo Stauffer i ragazzi e i docenti hanno a loro totale disposizione uno spazio destinato allo studio e alla consultazione di partiture, spartiti e libri e all’ascolto e l’utilizzo di documenti digitali e registrazioni audio-video. Tutto ciò è stato possibile grazie alla partnership strategica che lo Stauffer Center for Strings ha stretto con la Universal Edition, rinomata casa editrice viennese, al fine di ottenere la prima Biblioteca Digitale UE.

Fra le dipendenze di Palazzo Stauffer c’è anche la Foresteria, un grande edificio a due piani costruito attorno a un accogliente cortile interno, che ospita dieci stanze e un’area comune al pian terreno. Questa struttura rappresenta un ulteriore servizio aggiuntivo per tutti gli allievi che, durante il periodo di frequentazione dei corsi, hanno bisogno di un alloggio.

Ogni studente dello Stauffer può scegliere, all’interno dell’Accademia, il percorso di studi che sente più appropriato al proprio cammino formativo fra lo Stauffer Artist Diploma, il Concertmaster Artist Diploma e le Masterclass: il primo è il Corso di Alto Perfezionamento dell’Accademia Stauffer, un programma annuale di formazione professionale avanzata, riservato a giovani musicisti con eccezionali qualità artistiche. Il corso dura da novembre a giugno, con sessioni intensive da 3 a 4 giorni ogni mese e i ragazzi per poter partecipare all’esame di ingresso devono essere già in possesso di un Diploma rilasciato da un Conservatorio di musica e non devono aver compiuto il trentesimo anno di età. La classe di violino è tenuta dal Salvatore Accardo, uno tra i più prestigiosi solisti della scena musicale internazionale, quella di viola dal M° Bruno Giuranna, fondatori de I Musici, del Quartetto di Roma e del Trio Italiano d’Archi. La classe di violoncello è del M° Antonio Meneses, interprete e didatta stimato a livello internazionale, la classe di contrabbasso è tenuta dal M° Franco Petracchi e la classe di Quartetto dai Maestri Cristiano Gualco, Paolo Andreoli, Simone Gramaglia e Giovanni Scaglione, membri del Quartetto di Cremona.

Il Concertmaster Artist Diploma è invece il corso annuale per primo violino di spalla e offre ai ragazzi che lo scelgono l’opportunità, veramente unica, di studiare con dieci Primi Violini di Spalla provenienti dalle più importanti orchestre europee. Gli allievi incontrano un docente al mese con il quale approfondiscono, per quattro giorni consecutivi, lo studio del repertorio orchestrale e solistico andando a sviluppare le qualità essenziali per ricoprire il ruolo di primo violino di spalla. I docenti che hanno deciso di dare il proprio contributo al Concertmaster Artist Diploma provengono dai Wiener Philarmoniker, dal Mariinski Theatre Orchestra, dall’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, dalla London Symphony Orchestra, dall’Orchestra del Teatro alla Scala, dalla Royal Concertgebouw Orchestra, dai Berliner Philharmoniker, dalla Philharmonia Zürich, dalla Chamber Orchestra of Europe e dalla Luzerner Sinfonieorchester.

Per quanto riguarda le Masterclass lo Stauffer Center for Stringes ha ideato un esclusivo programma che chiama a raccolta alcuni tra gli artisti più apprezzati ed influenti della scena musicale internazionale, fra i quali: Julian Rachlin, Daniel Hope, Michael Barenboim, Lisa Batiashvili, Antoine Tamestit, Sarah McElravy, Lawrence Power, Steven Isserlis, Alisa Weilerstein, Misha Maisky, Sol Gabetta, Uxía Martínez-Botana e Ödön Rácz.

Durante la loro permanenza allo Stauffer Center for Strings, i docenti, oltre a essere impegnati nei loro eccellenti concerti di classe, partecipano anche agli “Stauffer Talks”, un ciclo di incontri firmato Stauffer nel quale vengono approfondite le tematiche più attuali legate ai grandi temi della creatività, della ricerca e dell’innovazione in ambito musicale. Nel corso del mio soggiorno a Palazzo Stauffer, ho avuto il piacere di partecipare a due “Talks” molto interessanti: lunedì 6 dicembre ho assistito a una stimolante chiacchierata fra Julian Rachlin, uno dei maggiori violinisti al mondo, direttore d’orchestra, solista, didatta e direttore artistico, Sarah McElravy, grandissima virtuosa del violino e della viola, e Andrea Obiso, “enfant prodige” acclamato dalla critica e Primo Violino di Spalla dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Il dialogo, mediato da Paolo Petrocelli, Direttore Generale dello Stauffer Center for Strings, si è incentrato su numerosi e stimolanti spunti di riflessione, fra i quali l’importante legame della città di Cremona con la nascita, lo sviluppo e la produzione dei migliori strumenti ad arco, la grande opportunità di studio e confronto che l’Accademia offre ai ragazzi, il loro modo di conciliare una carriera concertistica intensa con l’insegnamento e molti altri.

“Stauffer Talk” con Julian Rachlin, Sarah McElravy e Andrea Obiso

Martedì 7 dicembre sono stati Daniel Hope e Steven Isserlis i protagonisti dello “Stauffer Talk”, un incontro in cui i due artisti hanno spiegato quello che cercano di comunicare ai ragazzi quando insegnano, in cui hanno parlato dei vari stili interpretativi che cambiano nel tempo e del loro piacere nel suonare musica contemporanea, soprattutto quando il compositore è ancora in vita e possono quindi confrontarsi con lui anche solo attraverso una chiamata.

“Stauffer Talk” con Daniel Hope e Steven Isserlis

Mercoledì 8 e giovedì 9, sempre nella bellissima Sala Stradivari, cuore pulsante del Palazzo, sono stati inaugurati i primi concerti del Centro di alto perfezionamento musicale; primo a esibirsi è stato Daniel Hope insieme ai suoi allievi della Masterclass di violino che, in modo eccezionale, hanno interpretato musiche di Shostakovich, Bach, Mozart, Brahms, Sibelius, Strauss e Enescu. Il giorno seguente è stato invece il turno di Steven Isserlis che, insieme al Quintetto d’archi della European Union Youth Orchestra (EUYO) e ai migliori allievi dell’Accademia, ha dato vita a uno straordinario concerto di altissimo livello, nel quale sono stati eseguiti il Quintetto in re min. op. 13 n. 4 G.280 di Luigi Boccherini e il celebre Concerto Brandeburghese n. 3 di Johann Sebastian Bach.

Lo Stauffer Center for Strings è una vera e propria piattaforma artistica e culturale in cui grandi interpreti e didatti si incontrano e si confrontano con giovani musicisti provenienti da tutto il mondo. Per me, potermi immergere per qualche giorno all’interno di questo ambiente che rispera eccellenza in ogni suo spazio e in cui ogni suo aspetto viene spinto alla perfezione, è stata realmente un’esperienza unica e stimolante. Auguro a ogni giovane strumentista ad arco che ci legge di poter un giorno varcare il portone dell’Accademia Stauffer e di potersi perfezionare all’interno di un luogo che lotta tutti i giorni per porre le migliori condizioni per un’eccezionale formazione di ogni suo allievo.

tutti gli articoli di Gioia Bertuccini