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#aburningviolin: NovAntiqua per i giovani musicisti afghani

di Margherita Succio - 5 Gennaio 2022

I sogni infranti dei giovani afghani

Un’ombra di terrore, degenerazione e morte è scesa ancora una volta in Afghanistan lo scorso agosto dopo l’autodeterminazione del regime talebano. A distanza di mesi Ahmad Sarmast, fondatore e direttore dell’ANIM (Afghanistan National Institute of Music) definisce il suo Paese come una nazione “messa a tacere”: ogni forma d’espressione artistica è bandita, soprattutto musica e danza; strumenti musicali vengono bruciati davanti ai loro proprietari e appesi per le strade di Kabul come simbolo di repressione; i giovani e soprattutto le giovani musiciste sono esclusi dalla vita pubblica, perseguitati. Il loro futuro nel mondo del lavoro e come individui è a rischio.

Le terribili immagini di strumenti distrutti nelle aule dell’Istituto

Lo stesso istituto è una perla rara ed esempio di inclusione; un terzo degli studenti è composto da donne e lavora incessantemente da mesi per mettere al sicuro gli studenti e le loro famiglie, insieme a insegnanti e collaboratori scolastici. Diversi enti in gran parte del mondo hanno creato in questi mesi una fitta rete di progetti e aiuti concreti: in Italia NovAntiqua Records si è unita dando vita alla sua campagna, #aburningviolin, in collaborazione con William Harvey, la sua associazione Culture in Harmony e Ulla Benz.

Il successo dell’impegno di molti a sostegno di pochi: dei 326 studenti sostenuti dall’associazione Culture of Harmony una di loro arriva finalmente a New York il 13 dicembre scorso. Ad accoglierla Marta Bedkowska-Reilly, professoressa presso il Nyack College School of Music 

La campagna 

La campagna sostiene il programma gestito in Emilia Romagna da @ERGO, che offre borse di studio a studenti afghani che decidono di iscriversi in un conservatorio italiano: privi del sostegno dei canali ufficiali delle Ambasciate, chiuse da mesi, a oggi questo è l’unico modo per ottenere un permesso di soggiorno per studenti.  Il programma vuole ora coinvolgere alcuni giovani studenti, invitandoli a studiare presso l’ISSM Vecchi-Tonelli di Modena. Per sostenere questo progetto l’etichetta ha deciso di donare l’intero ricavato dalla vendita dei loro dischi a @ERGO. Fino al 15 gennaio è possibile dare il proprio contributo seguendo le indicazioni sul loro sito anche attraverso libere donazioni.

Un gesto piccolo seppur concreto per sostenere un progetto, un’idea che può cambiare il futuro di molte vite. I sogni di questi giovani sono realtà possibili e desideri veri. In un mondo che vuole avvicinarsi e connettersi sempre di più la negligenza e la memoria corta sono i primi avversari nella lotta contro disastri umanitari e culturali come gli eventi in Afghanistan.

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