Ultimo aggiornamento24 maggio 2024, alle 02:29

Torna l’edizione 2023 di Lazio Sound

di Filippo Simonelli - 25 Gennaio 2023

Torna la nuova edizione di Lazio Sound, giovani musicisti!

Lazio Sound è un programma di promozione e avvicinamento all’attività musicale professionale per giovani musicisti promosso dalla Regione Lazio. Lazio Sound è nato nel 2019 sull’esempio di altri progetti vincenti promossi da altre realtà locali come l’apripista Puglia Sounds, ed è oggi alla sua 4° edizione.

Il programma si compone di varie fasi, ma probabilmente per i giovani musicisti – e dunque per i probabili lettori del nostro sito – quella più interessante è la fase di scouting. La ricerca dei talenti, giovani se non giovanissimi visto che la partecipazione è aperta fin dai 14 anni, è alla base di tutto il progetto, e ci sono possibilità per tutti gli aspiranti musicisti indipendentemente dal loro percorso e dalla loro formazione.

Probabilmente se vi state informando tramite Quinte Parallele la categoria che vi va più a genio è quella “I Love Mozart”, vinta lo scorso anno dal Duo formato da Gian Marco Ciampa ed Erica Piccotti, ma ce ne sono veramente per tutti i gusti: Jazzology, Urban King, Songwriting Heroes, God is a Producer e Borderless.

Per partecipare c’è un sistema piuttosto semplice con una procedura guidata di registrazione e iscrizione (che si trova spiegata nel dettaglio qui) che rappresenta il primo di quattro step che portano poi alla proclamazione dei vari vincitori. Un po’ di dettagli pratici però è necessario spiegarli adesso, prima di passare ad alcune considerazioni su ciò che rende veramente interessante questo concorso per un musicista classico. Anzitutto, il requisito più stringente per partecipare è la residenza nella Regione Lazio, che vale sia per un solista che per un ensemble: se presentate una candidatura in gruppo, assicuratevi che tutti rispettino questo requisito. Oltre a questo, c’è quello anagrafico: potete essere molto giovani, quasi bambini prodigio (a patto che abbiate compiuto almeno 14 anni) ma non si può andare oltre i 35.

Per i vincitori di ciascuna categoria sono previsti premi specifici, ma per tutti è previsto un affiancamento e un accompagnamento nella produzione di un singolo e di un videoclip professionale. Per chi fa musica classica poi, tra i concerti premio non c’è solo l’Italia: si parte ovviamente da Roma, grazie alla partnership con l’Accademia Filarmonica Romana, ma si arriva fino in Lituania con la partecipazione al Festival “Le strade d’Europa”.

La cosa ancora più interessante per chi partecipa alla categoria I love Mozart è che la partecipazione è di fatto aperta anche ai compositori: i musicisti che partecipano infatti non sono obbligati a suonare brani di repertorio, anzi. La creatività viene incoraggiata in tutte le sue forme e anche la figura del compositore-interprete può avere una vita nuova in questo tipo di iniziative. Certo, ci vuole un certo coraggio ad esporsi anche in questa forma considerando le difficoltà che affronta la musica contemporanea oggi, ma c’è una speranza in più.

Per ciascuna categoria Lazio Sound prevede una giuria qualificata, e per la musica classica i due giurati sono Enrico Dindo, violoncellista di fama internazionale e direttore artistico della Filarmonica Romana, e soprattutto Silvia Colasanti, compositrice e docente di conservatorio, attenta osservatrice della realtà della composizione odierna e dei linguaggi più diversi tra loro ma soprattutto più originale.

E a proposito di originalità, c’è chi potrebbe obiettare che i vincitori dello scorso anno hanno portato un brano di repertorio, Adios Nonino di Piazzolla: ma dalla versione originale per gruppo jazz ne è nata una più intimistica e delicata per chitarra e violoncello, dando a un classico del tango una veste da adagio che potrebbe perfettamente sposarsi in un recital da grande sala da concerto.

Le iscrizioni sono già aperte da ora, la partecipazione non richiede quote di iscrizione di alcun tipo: basta leggere con attenzione il bando e selezionare con cura le cartucce da sparare. C’è tempo fino al 19 febbraio, vi aspettiamo!

tutti gli articoli di Filippo Simonelli