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L’anima latina della chitarra: torna a Parma il Paganini Guitar Festival

di Marco Surace - 20 Maggio 2023

Anche quest’anno Quinte Parallele è partner ufficiale del Paganini Guitar Festival di Parma e, come da consuetudine, non può mancare un inviato speciale (me medesimo) che ve lo racconti prima, durante e dopo il suo svolgimento, naturalmente nel pieno stile parallelo!

Lo scorso 11 maggio Lorenzo Lavagetto, vicesindaco e assessore alla Cultura del Comune di Parma, Matteo Daffadà, consigliere dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, Davide Battistini, presidente della Società dei Concerti di Parma, e il direttore artistico Giampaolo Bandini, hanno presentato il programma della prestigiosa manifestazione, che è giunta alla sua 23^ edizione e si svolgerà dal 25 al 28 maggio 2023.La Società dei Concerti di Parma, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Parma-Casa della Musica, propone anche quest’anno un ricco carnet di eventi (concerti, convegni, conferenze, concorsi, masterclass e mostre di liuteria storica e moderna) in alcuni dei luoghi più suggestivi della città quali la Casa della Musica, il Teatro Regio, la Casa del Suono, l’Auditorium del Carmine, il Conservatorio “Arrigo Boito” e la Chiesa di San Rocco.

Quest’anno sarà l’anima latina (“Alma Latina”) della chitarra a fare da filo conduttore, quella delle musiche di grandi autori quali Barrios, Ponce, Lauro, Piazzolla, Ginastera (e tanti altri) proposte dalle grandi stelle del concertismo internazionale (Aniello Desiderio, Zoran Dukic, Anabel Montesinos, Thibaut Garcia, Rovshan Mamedkuliev, Lorenzo Micheli, Matteo Mela) così come dai giovani talenti Riccardo Guella, Jacopo Figini e Saverio Fogliaro. Ma questa stessa anima sarà possibile vederla e sentirla rivivere nelle mani di Marco Ramelli, che suonerà le chitarre di Francisco Simplicio esposte nella mostra di liuteria storica “L’anima latina del liutaio modernista”, curata da Gabriele Lodi. Non mancherà naturalmente la mostra di liuteria moderna, che include grandi nomi italiani e stranieri e che, anche in questo caso, sarà valorizzata dai concerti di giovani promesse della chitarra che daranno voce agli strumenti esposti.

Tra gli eventi performativi più significativi vale la pena segnalare anche i concerti sensoriali al buio (durante la scorsa edizione per me è stata una vera sorpresa, perciò vi invito a recuperare qui il racconto di questa esperienza), che vedrà protagonisti Davide Prina, vincitore del Paganini Guitar Festival 2022, e il francese Pierre Bibault con la sua chitarra elettrica, ma anche la Paganini Youth Orchestra diretta da Vito Nicola Paradiso, con solisti la violinista parmigiana Bianca Rabaglia e il chitarrista messicano Andrés Nájera.
Il “Paganini Day” (27 maggio, giorno del 183° anniversario della morte di Niccolò Paganini) è invece la colonna portante del Festival e, come gli scorsi anni, si prevede una maratona di eventi di varia natura (cerimonie commemorative, concerti, conferenze) e in diversi luoghi della città.

E mentre giovani chitarristi da ogni dove saranno impegnati a seguire masterclass, concerti, a prepararsi per il Concorso chitarristico internazionale “Omaggio a Niccolò Paganini” o il Concorso “Giovani Promesse”, io sarò costretto a sdoppiarmi (ma che dico, ne serviranno almeno quattro o cinque di miei cloni!) per poter seguire tutte le proposte del Festival, tra cui la prima edizione del Convegno “La didattica chitarristica oggi. Strumenti di crescita e confronto” (25/26 maggio), rivolto agli insegnanti delle nuove generazioni e a tutti i curiosi che vogliano approfondire gli aspetti pedagogici delle sei corde.
C’è infine un’altra grande novità: per la prima volta nella storia del Festival, ci sarà un compositore in residenza. Ad aprire le danze è l’inglese Steve Goss, le cui musiche risuoneranno in più occasioni durante il Paganini. E proprio Goss tornerà sugli schermi di Quinte Parallele tra pochi giorni; quindi, se siete intenzionati a fare un salto a Parma, o semplicemente incuriositi dalle vicende di questo poliedrico Festival, rimanete sintonizzati!

Marco Surace

Ulteriori info sul sito ufficiale del Paganini Festival

Marco Surace

Segretario di Redazione

Laureato in chitarra classica al Conservatorio "Santa Cecilia" di Roma e in Musicologia all'Università "La Sapienza". Nella mia quotidianità cerco di far convivere la mia ossessione per Maurice Ravel con l'entusiasmo della scoperta di nuove sonorità.

Innamorato perso del violoncello, della musica minimalista e della pasta al sugo. Ho una battuta o un meme per ogni occasione.

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