Sul sentiero dei talenti alla riscoperta di Rosario Scalero

Dall'8 settembre al 17 dicembre il Festival dedicato alla figura di Rosario Scalero, compositore, docente e violinista da riscoprire

L’iniziativa Sul sentiero dei talenti riporterà in luce una straordinaria figura, quella di Rosario Scalero, violinista, compositore nonché importante docente, attraverso una rassegna interamente orbitante intorno alla sua figura. Di origine piemontese, a cavallo tra Otto e Novecento ha saputo conquistare fama e prestigio non solo in Europa, ma anche oltreoceano, negli Stati Uniti, esercitando un’influenza determinante sulla musica del XX secolo.

Dall’8 Settembre fino al 17 Dicembre, il Festival Rosario Scalero, vedrà susseguirsi ben tredici tappe di meravigliosa musica sul territorio canavesano e non solo, con la sapiente direzione artistica di Chiara Marola. Sarà un itinerario di scoperta, non solo della figura del compositore, ma anche di luoghi speciali, talenti di ieri oggi e domani.

Lo scopo del festival è proprio quello di rincarnare lo spirito del Maestro Scalero, lo stesso spirito che negli anni ’30 del Novecento ha visto brulicare di fermento culturale i luoghi che hanno tanto rappresentato la vita e l’arte del compositore e delle importanti figure coinvolte intorno al suo nome.

Dunque una riabilitazione di un nome importante, un’occasione per far ri-suonare il suo meraviglioso violino, oggi restaurato, e di far rivivere i luoghi che lo hanno rappresentato, attraverso tappe ed incursioni in significativi siti del biellese, del vercellese e di Torino, dove Scalero mosse i suoi primi passi come musicista.

La figura di Rosario Scalero negli ultimi tempi è stata oggetto di una notevole rivalutazione, attraverso concerti, pubblicazioni, incisioni discografiche, convegni e film. Il fil rouge della rassegna sarà il violino, strumento che ha visto celebrare Scalero come virtuoso, e la scoperta del territorio Canavese, luogo che il Maestro scelse come residenza e fertile terra per la sua arte. Acquistò infatti il Castello di Montestrutto, tutt’ora proprietà degli eredi del compositore, le quali mura hanno ascoltato e visto la sua arte progredire. Il Festival inoltre vedrà l’intervento di Luigi Zaninelli, ultimo suo allievo in vita.

Scalero fu una figura importante per la musica del Novecento, sia per le sue opere, sia per la sua lunga dedizione all’attività di docente di composizione, che esercitò alla Mannes School di New York, e al Curtis Institute of Music di Philadelphia. Andò oltre i confini piemontesi spingendosi prima vero Genova e successivamente a Vienna, sotto la guida del celebre Eusebius Mandyczewski. Nella sua parabola stilistica troviamo l’influenza dell’ambiente mitteleuropeo e la sua esperienza internazionale come violinista. Lasciò una stratificata eredità ai suoi allievi, tra i quali spiccano alcuni dei più celebri compositori della successiva generazione, come Nino Rota, Gian Carlo Menotti, Samuel Barber e Antonio Riccardo Luciani. Nell’archivio Scalero, oggi intitolato all’erede Monique Arnoldi de Ruette, c’è un’ampia ed inedita documentazione.

Chiara Marola, direttrice della rassegna e tra i massimi esperti studiosi del Maestro Scalero, ci racconta:

«Scalero è noto in tutto il mondo soprattutto come un grande insegnante: negli Stati Uniti ebbe tra i suoi allievi alcuni dei principali musicisti del Novecento. La nostra iniziativa vuole rifarsi allo spirito che ha animato il suo lavoro, riscoprendo le sue opere ma anche quelle dei suoi predecessori, dei suoi contemporanei e dei suoi discepoli. E farlo attraverso l’interpretazione di musicisti affermati e di talenti emergenti, in un percorso di cultura e creatività che parte da lontano e, di generazione in generazione, arriva fino a oggi».

Varie saranno le figure che interverranno con approfondimenti, come Fabrizio Dassano, Alessandro Ruo Rui, che ha curato per ACP Edizioni Musicali la pubblicazione delle opere corali del Maestro. Il 17 dicembre, in occasione dell’evento conclusivo, verrà presentato il suo volume a Ivrea, e verrà eseguita, durante il Festival, la sua Ave Maria per coro e orchestra.

Particolarmente significativa sarà anche la presenza, alla direzione dell’Orchestra dei ragazzi, di Antonio e Lee Mosca, docenti di musica attivi in canavese e noti in tutta Europa, prosecutori ideali dell’instancabile opera di insegnamento di Rosario Scalero alle nuove generazioni. Prova tangibile di questa continuità è il prezioso violino appartenuto al Maestro, ora passato ad Antonio e Lee Mosca per volontà degli eredi del musicista, che sarà suonato dai giovani interpreti nel corso della serata. A portare avanti l’attività dei coniugi Mosca è oggi la figlia Liana, violinista di fama mondiale e consulente musicale del festival, che interverrà al concerto inaugurale con i suoi allievi dei corsi avanzati Suzuki.

Il festival sarà così articolato: la sua inaugurazione di Giovedì 8 Settembre, dal titolo Personaggi egregi in Canavese al tempo di Rosario Scalero, ha visto come protagonisti il Coro e l’Orchestra dei ragazzi della Cappella Musicale della Cattedrale, diretti da Maria Ausilia Fiorina, Angelo Burbatti, con accompagnamento all’organo di Alessandro Veneri.

Liana Mosca condurrà il secondo concerto, in programma domenica 11 settembre alle ore 18 nella Chiesa Parrocchiale di Nomaglio. Si tratta dell’esibizione conclusiva di un soggiorno-studio di cinque giorni per giovani violinisti, ospitati presso il Castello di Montestrutto. La suggestiva residenza neogotica tornerà così ad essere una fucina di talenti in formazione, come quando, verso la metà del Novecento, Scalero vi riceveva allievi provenienti da tutto il mondo, tra cui Nino Rota, Samuel Barber e Giancarlo Menotti.

Proprio a una lettera di quest’ultimo al Maestro si deve l’ironico titolo del concerto “Studenti zucconi tra celebrità presenti e future”. Menotti, uno dei più fulgidi astri nascenti della sua generazione, ringraziava Scalero per l’ospitalità al Castello augurandosi di non essere stato il più “zuccone” tra una moltitudine di allievi virtuosi.

Tra questi, l’ultimo ad essere accolto nella celebre scuola di Scalero fu Antonino Riccardo Luciani, recentemente scomparso. Luciani sarà ricordato nell’introduzione al concerto dal musicologo e compositore Michelangelo Gabbrielli, formatosi con lui, e l’ensemble suonerà un suo brano per orchestra d’archi. Il pomeriggio si concluderà una Sonatina per clarinetto dello stesso Gabbrielli, eseguita dal Carlo dell’Acqua.

Il concerto di domenica 18 settembre ore 18, nella piazza della chiesa di Andrate, traccerà una biografia artistica di Scalero a partire dai suoi prediletti ascolti giovanili per arrivare alle composizioni recenti dei suoi allievi. Quasi due secoli di evoluzione musicale filtrati dalla sensibilità e dal magistero di Rosario Scalero: da Ludwing van Beethoven – del quale il ventenne violinista eseguì il celebre Concerto in re maggiore op. 61 per violino e orchestra al Teatro Scribe nel 1840 diffondendolo così presso il pubblico torinese – fino al pluripremiato Luigi Zaninelli, ultimo allievo ancora vivente, che per l’occasione invierà un suo messaggio dagli Stati Uniti.

Ad accompagnare il pubblico in questo viaggio appassionante sarà l’Orchestra giovanile di fiati InCrescenDO, prestigiosa formazione fondata e diretta da Fabio Porté, che offre ai migliori talenti provenienti dalle bande musicali e dai conservatori un’occasione di perfezionamento e di confronto con repertori complessi.

Prima del concerto, sarà prevista una passeggiata nei sentieri e luoghi che hanno caratterizzato la vita di Scalero, come la visita all’Hotel Belvedere, ristrutturato secondo i dettami dell’epoca. Durante la visita fatta di ricordi e testimonianze, nell’incantevole scenario del bosco esterno alla struttura, si potrà ascoltare Jessica Siciliano al violino nell’interpretazione di alcuni brani di stampo romantico-ottocentesco.

Negli appuntamenti successivi, si incontrerà la musica tradizionale piemontese nelle sue varie forme, da un’esplorazioni delle canzoni, ai pifferi e i tamburi eporediesi, e un concerto dedicato al violino popolare in canavese. La “musica colta” della corte piemontese sarà al centro del concerto degli apprezzati pianisti Massimiliano Genot e Andrea Vigna-Taglianti di domenica 2 ottobre a Montestrutto, il borgo nei pressi di Ivrea, che il maestro elesse a suo luogo di vacanza  e residenza negli ultimi anni.  Il giorno precedente (1° ottobre, a Montestrutto) si potrà invece viaggiare nella Vienna di inizio Novecento sulle note giovanili di Scalero e dell’amico Leone Sinigaglia, rileggendone la corrispondenza insieme all’attrice Viridiana Casali.

Il violino sarà protagonista di due doppi appuntamenti: il 25 novembre a Strambino e il 27 novembre alla Fondazione Pistoletto di Biella. Giovani e giovanissimi strumentisti si esibiranno in un dialogo tra musica e letteratura a tema femminile, in collaborazione con le scuole del territorio. Sabato 22 e domenica 23 ottobre, rispettivamente ad Azeglio e a Buronzo (VC), spazio al contemporaneo con una sperimentatrice del violino di caratura internazionale: Anais Drago. Anche questa volta alla musica si accosteranno brani letterari.

Dulcis in Fundo, sabato 17 dicembre, il primo Scalero Day: al Conservatorio di Torino e al Liceo Botta di Ivrea si succederanno la presentazione del volume di Opere corali del Maestro, la proiezione del docufilm, presentata in anteprima assoluta proprio al termine della giornata, con la regia di Yukio Unia, e il concerto del Gran Duo Italiano.

Dunque dai sentieri alla musica, una restituzione del giusto rilievo ad una figura per troppo tempo dimenticata. Tutti gli eventi saranno ad ingresso libero e gratuito.

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