Ultimo aggiornamento21 maggio 2024, alle 23:14

Kaija Anneli Saariaho

Helsinki, 14 ottobre 1952 — Parigi, 2 giugno 2023

Ciò che colpisce della scrittura della Saariaho, tanto quella vocale quanto quella esclusivamente strumentale, è la capacità di trasformare il suono in materia. Le masse sonore vengono forgiate da mutamenti dinamici e di densità sempre progressivi e plasmate da una minuziosa ricerca timbrica, che si manifesta in un largo impiego di tecniche estese. È in questo modo che i suoni della Saariaho prendono forma, aggregandosi o disperdendosi, solidificandosi o liquefacendosi come materia.*

*da L’impressionismo materico di Kaija Saariaho, di Martina Cavazza