Ultimo aggiornamento24 maggio 2024, alle 02:29

Lucia Ronchetti

Roma, 3 febbraio 1963 —

Il lavoro del compositore implica solitudine, concentrazione e silenzio. Da quando avevo 16 anni, passo tante ore delle mie giornate, idealmente dall’alba al primo pomeriggio, lavorando in solitudine al mio tavolo, scrivendo la partitura a mano. Il tempo della scrittura è enormemente dilatato rispetto al tempo della musica eseguita, ogni millesimo di secondo in partitura implica riflessione, cesello dei dettagli, indicazioni di esecuzione.*

*da Testimoni del presente: intervista a Lucia Ronchetti, di Valerio Sebastiani