Ultimo aggiornamento18 maggio 2024, alle 08:21

Nikolaj Jakovlevič Mjaskovskij

Novogeorgievsk, 20 aprile 1881 — Mosca, 8 agosto 1950

I suoi spartiti non si commentano da soli, bisogna togliere qualcosa, perché a volte è impossibile mostrare l'essenziale bilanciando il suono. Non c’era il senso dell’orchestra, e non pensava con timbri orchestrali. Per quanto mi riguarda, sono ancora un fan delle sue migliori opere, e, naturalmente, la sua personalità, il suo fascino, la comunicazione con lui non possono che lasciare un segno».*

*da Violoncello In-Audito: il Concerto op. 66 di Mjaskovskij, di Margherita Succio