I 5 dischi imperdibili dell’estate 2026
di Linda Iobbi - 23 Luglio 2026
Tra classica, innovazione e riscoperte
L’estate è il momento giusto per scoprire nuove colonne sonore, e il 2026 si sta rivelando un anno sorprendente per la musica classica. Dai grandi classici rivisitati alle riscoperte storiche, passando per compositrici premio Oscar, la scena discografica offre davvero di tutto. Ecco quattro uscite (e una prossima novità) che abbiamo selezionato per voi, tra divulgazione e attualità musicale.
L’arte del crossover con Hayato Sumino

Il pianista giapponese Hayato Sumino, semifinalista al Concorso Chopin del 2021, è il protagonista di Chopin Orbit (Sony Classical). Il disco alterna celebri composizioni di Chopin come lo studio L’arpa eolica e il preludio La goccia d’acqua, a brani originali dell’artista, che si ispirano ai pezzi del compositore polacco per rielaborarli in chiave moderna. Un lavoro che mescola esecuzione classica e produzione più sperimentale, perfetto per chi ama la musica senza etichette.
La giovane promessa Himari

Classe 2011, la violinista Himari Yoshimura sta facendo parlare di sé con un EP digitale (Decca) che anticipa l’album di debutto in uscita a settembre 2026. Il progetto include brani di John Corigliano arrangiati da Joshua Bell e un pezzo di Tōru Takemitsu , Distance de fée, eseguito con la pianista Chelsea Wang. Registrazioni curate nei minimi dettagli, che catturano persino lo strofinio dell’arco, per un risultato estremamente realistico.
Due ciaccone riscoperte di Bach

Un evento filologico: nel 2025 sono state attribuite a Johann Sebastian Bach due ciaccone per organo, risalenti al periodo giovanile. La prima incisione discografica è del clavicembalista francese Benjamin Alard, che le ha registrate su un clavicembalo tedesco e su un clavicordo a pedali (finanziato tramite crowdfunding). Il disco fa parte dell’integrale delle opere per tastiera di Bach in 31 CD, un progetto mastodontico per l’etichetta Harmonia Mundi.
L’America di Pappano

Il 5 giugno è uscito il nuovo album di Antonio Pappano con la London Symphony Orchestra, dedicato a due compositori statunitensi: Aaron Copland e George Walker. La Sinfonia n. 3 di Copland celebra l’uomo comune tra citazioni folkloristiche e grande respiro orchestrale; la Sinfonia n. 5 “Visions” di Walker, invece, è una risposta emotiva e profonda alla strage di Charleston del 2015. Un disco intenso e attuale.
L’attesissimo cofanetto di Hildur Guðnadóttir

Per concludere, uno sguardo al futuro: a ottobre 2026 uscirà This Will Be Us per la Deutsche Grammophon, cofanetto che raccoglie le composizioni della musicista islandese Hildur Guðnadóttir, premio Oscar per la colonna sonora di Joker. Oltre a brani già noti, l’album includerà due inediti eseguiti dalla Berlin Symphony Orchestra. E se volete ascoltarla dal vivo, Guðnadóttir sarà a Roma il 27 settembre 2026 assieme al collettivo di cui fa parte OSMIUM, dove suonerà il suo celebre halldorophone, un violoncello elettroacustico protagonista della colonna sonora del film Joker, rivoluzionando così il suono del cinema contemporaneo.
