Quinte Nascoste #4: Intervallo Pop: Lacrymosa – Evanescence

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Cos’è Quinte Nascoste

In musica parliamo di Quinte Nascoste quando intendiamo uno specifico errore di scrittura nello stile contrappuntistico o fugale di scuola. Nel nostro caso, oltre a voler giocare con la nostra passione da nerd per gli “errori” musicali, si tratta di una breve rubrica audio, curata a turno dai nostri autori, in cui si racconta un aneddoto nascosto di un grande personaggio della storia della musica.

La newsletter esce ogni ultimo sabato del mese e da oggi Cal Cacciatore dei VHSUPERNOVA proporrà una nuova rubrica sulle pagine di Quinte, nella quale consiglierà un brano, un album o un concerto legato al mondo della musica pop (e non solo!), per andare oltre il pentagramma classico. Benvenuti in Intervallo Pop.

Il primo consiglio del mese è Lacrymosa degli Evanescence

Nel 2006, dopo il successo internazionale di Fallen, il gruppo rock/metal statunitense Evanescence ritorna sulle scene con un secondo album, certificato doppio platino dal Recording Industry Association of America (oltre cinque milioni di copie vendute al mondo), nominato alla cinquantesima edizione dei Grammy, che consacrerà la band come una delle maggiori esponenti del genere: The Open Door. La settima traccia del disco, Lacrymosa (ascolta qui la traccia), è stata ispirata dal film Amadeus (Miloš Forman, 1984) e riprende parte del celebre Lacrimosa del Requiem di Mozart (1791).
Scritta dalla frontwoman Amy Lee e dal chitarrista Terry Balsamo, prodotta da Dave Fortman con un’orchestrazione di 22 elementi e la partecipazione del The Millennium Choir, il brano presenta un testo in linea con le atmosfere cupe e spettrali della composizione di Mozart, arricchito dalla strumentazione metal della band e dalla voce angelica della mezzo-soprano Amy; gli Evanescence hanno riproposto nel 2017 una nuova versione sinfonica di Lacrymosa (ascolta qui la traccia), includendola nel loro progetto Synthesis, sostituendo le chitarre elettriche con elementi elettronici.

Il brano può definirsi un perfetto ponte tra la musica metal (e il suo sottogenere gothic metal) e la musica classica in quanto, non solo riesce ad esaltare le peculiarità di entrambi i mondi musicali ma anche ad avvicinarli e legarli insieme andando oltre il concetto stesso di “genere”.

 

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Ci sentiamo tra un mese, alla prossima newsletter!

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