La dolce ala della musica e della giovinezza, Lara Biancalana e Fabio Silvestro

Lara Biancalana e Fabio Silvestro per "I Concerti dell'Accademia degli Sfaccendati"

Mettere in piedi una, seppur breve, rassegna cameristica, di questi tempi sembra una vera e propria impresa titanica. Non solo per quanto riguarda il rispetto delle normative anti contagio e nemmeno tanto per i canonici problemi di affluenza (soprattutto per la parte giovanile della società) che affliggono di solito questi eventi; la grande sfida è riportare il pubblico (forse un po’ disabituato) in sala dopo un anno e mezzo di chiusura di teatri e spettacoli dal vivo. Alcune volte infatti sembriamo aver dimenticato la bellezza di farci inondare dalle note e dal suono “live”, assuefatti ormai a dirette e streaming, che nel recente passato sono state un ottimo surrogato, ma che sicuramente non sostituiranno mai l’emozione – da parte degli esecutori e degli ascoltatori – di un concerto in teatro o in una sala. Un’ulteriore complicazione di queste giornate estive è anche l’appuntamento calcistico continentale che, nel bene o nel male, sta catalizzando l’attenzione dei più. Nonostante questa premessa, che farebbe desistere chiunque dall’organizzare appuntamenti musicali, l’associazione de I Concerti dell’Accademia degli Sfaccendati” di Ariccia, vero titano nell’organizzazione di eventi musicali nei Castelli Romani, è riuscita a costruire e portare a termine due fine settimana di rassegna cameristica di altissimo livello. L’idea inseguita dalla direzione artistica, guidata da Giovanna Manci, è proprio quello di ripartire sulle dolci ali dellamusica, come riporta anche il titolo della rassegna, citando l’omonimo dramma di Tennessee Williams e poi film con Paul Newman (che impera sulla locandina dell’evento) e della giovinezza grazie a giovani musicisti, promesse a livello nazionale e internazionale della musica classica.

Così sabato 26 giugno, sul palco della Sala Maestra del Palazzo Chigi di Ariccia, sono saliti due talenti della musica classica: Lara Biancalana e Fabio Silvestro. La violoncellista, appena diciottenne ma con un curriculum di studi e concerti già da grande interprete ha eseguito musiche di Grieg, Beethoven e Martinů insieme al più esperto Fabio Silvestro, con alle spalle una notevole esperienza concertistica nazionale e internazionale. 

Ad aprire la serata è stata la Sonata per violoncello e pianoforte in la minore op. 36 di Edvard Grieg, che ha visto i due interpreti un po’ tesi nell’approccio al primo tema molto concitato dell’opera. Il tocco estremamente posato e morbido dei due musicisti è stato esaltato dal secondo tema, più dolce e in contrasto con il primo. Tutto ciò non ha negato a Fabio Silvestro degli strappi e delle irruzioni pianistiche, grazie alle tipiche e irruente fiammate melodiche di Grieg. La fluidità dell’esecuzione è stata ottima, sottolineata dalla scioltezza con cui i temi musicali dell’opera si muovevano tra uno strumento e l’altro. L’ariosità e la dolcezza del violoncello e la padronanza tecnica dell’arcata di Biancalana sono riassumibili nell’esile e lungo finale in pianissimo dell’andante molto tranquillo tenuto magnificamente dalla musicista, mentre l’allegro molto e marcato è puro divertimento per le orecchie e per gli occhi. I due interpreti hanno animato molto bene questo poco originale allegro molto e marcato, un po’ ripetitivo nel suo materiale tematico.

Il secondo brano in programma è stato la Sonata per violoncello e pianoforte in do maggiore op. 102 n. 1 di Ludwig van Beethoven che esalta Fabio Silvestro nei lunghi arpeggi e nelle note puntate, eseguite senza alcuna sbavatura. La sezione contrappuntistica di quest’opera beethoveniana è sicuramente la parte più interessante che i due musicisti hanno interpretato in maniera molto rigorosa ma non fredda, riuscendo a dare spessore e una pregevole esecuzione dell’opera del genio di Bonn.

Hanno chiuso il programma le Variazioni su un tema di Rossini del compositore ceco Bohuslav Martinů, che ha esaltato le qualità tecniche e la velocità di Biancalana e Silvestro che sembravano volare letteralmente sulle tastiere dei loro strumenti, tra temi buffi che in brevissimo tempo diventavano tragici.

La bravura e la grande emozione di tornare ad ascoltare e ad eseguire musica dal vivo, non poteva non far concedere al pubblico della Sala Maestra del Palazzo Chigi di Ariccia un bis, che i due musicisti non hanno negato. A chiudere quindi la serata è stata l’esecuzione della dolce Romanza per pianoforte e corno, in trascrizione per pianoforte e violoncello, di Aleksandr Skrjabin, che ha dato, a tutti i convenuti, un dolce commiato, sentito e passionale, da parte di Fabio Silvestro e Lara Biancalana.

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